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Lazio Toscana e Spagna sul podio Biol 2017. Vince “Olivastro” prodotto da Quattrociocchi ad Alatri. Tutti i verdetti

Written marzo 20th, 2017
Lazio Toscana e Spagna sul podio Biol 2017.  Vince “Olivastro” prodotto da Quattrociocchi ad Alatri. Tutti i verdetti

Tutti i verdetti del XXII concorso per i migliori extravergini bio, con in gara 350 oli di 15 Paesi

Secondo “Francibio”, terzo il “Finca La Torre – Hojblanca”
 BiolPuglia al barese “Mimì Coratina”, giunto quarto

Chiusa la kermesse che ha visto Ostuni epicentro dell’olivicoltura internazionale bio. BiolPack al sivigliano “Egregio”, BiolKids al pugliese “Picholine”WEB Il podio Biol 2017

OSTUNI (Br) – Sono le eccellenze olivicole di Lazio, Toscana e Spagna a salire sul podio del XXII Premio Biol, il concorso internazionale per gli extravergini biologici che ha emesso i suoi verdetti stamattina a Ostuni. Dunque ai vertici dell’annata olivicola bio, sul gradino più alto il laziale “Olivastro” dell’azienda Quattrociocchi di Alatri (Frosinone); secondo, il “Francibio” prodotto da Franci a Montenero d’Orcia (Grosseto); terzo, il biodinamico andaluso “Finca La Torre – Hojblanca”.

A un passo dal podio, al quarto posto, il “Mimì Coratina” prodotto a Modugno (Bari) da Donato Conserva (che si aggiudica dunque anche il BiolPuglia). Se questi sono risultati i migliori assoluti dell’ultima annata tra i 350 oli in gara da 15 Paesi, ad aggiudicarsi il Premio BiolPack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e marketing) il total white del sivigliano “Egregio” – giudicato “Puro, semplice, efficace” – con menzione speciale al barese De Palma e al greco Arbor Beato.

La proclamazione dei vincitori è avvenuta oggi nella Cittadella dell’olio bio allestita nell’ex macello comunale, in una spettacolare cornice formata dai bambini della Giuria BiolKids: progetto che con percorsi formativi e laboratori d’assaggio di oli bio ha coinvolto in sei regioni (Puglia, Calabria, Basilicata, Sardegna, Emilia Romagna e Liguria) oltre 1.800 ragazzi di quarte e quinte classi di 20 scuole primarie. E 60 di loro hanno formato il baby panel che stamattina ha affiancato i giurati senior per assegnare il BiolKids all’olio preferito dai ragazzi: il pugliese “Picholine” della fasanese Profumi di Castro – Adriatica Vivai (l’elenco completo di tutti i riconoscimenti sarà presto online su www.premiobiol.it). A proclamare i vincitori, anche il sindaco di Ostuni e presidente del Gal Alto Salento Gianfranco Coppola – “orgoglioso di aver ospitato un evento internazionale di tale portata, che ha saputo coinvolgere anche le nuove generazioni attraverso il lavoro con le scuole” -  con l’assessora comunale alle Attività produttive Maristella Andriola, il direttore del Parco Dune Costiere, Gianfranco Ciola, e il direttore del Gal Alto Salento, Carmelo Greco.

“Nonostante la difficile annata olivicola – ha sottolineato il coordinatore del Biol Nino Paparella – abbiamo avuto oltre 350 iscritti e un numero cospicuo di new entry, sintomo di una sempre crescente riconoscibilità del premio a livello internazionale. Confermata dalle sale strapiene per il convegno sulla Xylella e la sezione Biolinnova”. Sui risultati, il commento del capopanel Alfredo Marasciulo: “Abbiamo avuto oli straordinari, sia nel Mediterraneo (e nella Top ten spicca anche un olio sloveno) sia in Italia, a riprova che chi sa coltivare vince anche sulle avversità climatiche. Ottimo il livello anche dei pugliesi, ‘padroni di casa’, pur in lotta con la Xylella: a un passo dal podio la coratina, che si conferma non più da taglio, ma eccellenza in purezza”. Vincitori e premiati con Medaglie Extragold saranno pubblicati nella tradizionale Guida annuale degli oli Biol, poi presentata nelle principali fiere internazionali, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.

Si chiude dunque la kermesse organizzata dal CIBi e promossa da Camera di Commercio di Bari, Regione Puglia – Assessorato all’Agricoltura e Comune di Ostuni, che tra sessioni della Giuria internazionale (30 giurati da vari continenti) e mostra degli oli in concorso, momenti tecnici, una sezione sulle innovazioni, corsi di assaggio, laboratori, degustazioni e itinerari, per tre giorni ha reso la Città Bianca epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli-Monnet di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio.

Premio Biol, a Ostuni in tanti alla scoperta dell’olio biologico. Domani Biolkids e vincitori

Written marzo 19th, 2017
Premio Biol, a Ostuni in tanti alla scoperta dell’olio biologico. Domani Biolkids e vincitori

Prosegue la tre-giorni della Cittadella allestita nell’ex macello. Mentre la giuria valuta i 350 migliori oli bio da vari continenti, per operatori, consumatori e famiglie vari laboratori, corsi, mostre, degustazioni, itinerari

 WEB Il convegno su bio e Xylella

OSTUNI (Br) – Da un lato, i lavori della Giuria internazionale, che stanno selezionando i finalisti fra i 350 oli biologici in concorso da vari continenti. Dall’altro, una Cittadella in fermento, fra laboratori, corsi, mostre, degustazioni, itinerari per operatori, consumatori e famiglie. Questi i due binari su cui sta viaggiando a Ostuni il XXII Premio Biol, il concorso internazionale che pone a confronto le eccellenze olivicole mondiali. Epicentro la Cittadella dell’olio allestita nell’ex macello comunale (Centro Gal Alto Salento – SS 16, km 876, C.da Li Cuti, 4) e aperta dalle 10 alle 19, con ingresso gratuito.

Qui domani – lunedì 20 – l’evento organizzato dal CiBi e promosso dall’assessorato all’Agricoltura delle Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari e Comune di Ostuni chiuderà i battenti con la proclamazione dei vincitori. Vari i riconoscimenti: il Premio Biol al miglior olio dell’annata; il BiolPack – assegnato da una specifica giuria di comunicatori, consumatori ed esperti tra cui quest’anno anche Nick Difino, foodhacker e Global Ambassador Future Food Institute – al miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; più vari premi territoriali e tematici, come il BiolKids, riservato ai giovani palati delle scuole elementari. E proprio Il BiolKids prenderà il via alle 10, quando la Giuria dei bambini affiancherà i giurati senior per assegnare il premio omonimo all’olio più gradevole per i giovani palati; alle 12 la proclamazione di tutti i vincitori, a cui interverranno tra gli altri l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, il direttore del Parco Dune Costiere Gianfranco Ciola e il coordinatore del Biol Nino Paparella.

Il BiolKids, in particolare, è un progetto avviato con successo negli ultimi anni che mira a educare le giovani generazioni a riconoscere l’olio di qualità, l’agricoltura bio e la corretta alimentazione. Quest’anno ha coinvolto, in sei regioni, oltre 1.800 ragazzi di quarte e quinte classi di 20 scuole primarie italiane: 10 in Puglia (4 a Bari, 3 a Brindisi, una ad Andria, Lecce e Foggia), il resto dislocate in Emilia Romagna, Basilicata, Calabria, Sardegna e Liguria. Dopo un percorso formativo sull’assaggio rivolto a tutti gli alunni, e seminari per genitori e insegnanti, una selezione di una sessantina di ragazzi domani formerà, appunto, il minipanel.

A far da cornice le tante attività della Cittadella. Qui grande interesse per la nuova sezione Biolinnova sulle innovazioni in olivicoltura bio, in collaborazione con Università ed enti di ricerca: 5 best practices presentano i loro progetti all’avanguardia per tecniche produttive, di prodotto e di filiera, e salvaguardia ambientale.

Infine le tante attività: la tradizionale mostra degli oli in concorso; corsi gratuiti di analisi sensoriale di miele (ore 10.30), pane (11.30, a cura di Inap) e olio bio (ore 16); open bar con assaggi guidati di olio e miele; bistrot con ristorazione bio; laboratori di produzione di sapone ed estratti naturali (10 e 15.30, a cura di Labo Naturae) e di stampe naturali su carta e stoffa con i colori delle piante del Parco delle Dune Costiere (11 e 16.30, a cura del Gran Teatro del Click); analisi gratuita degli extravergini portati da casa, in collaborazione con Itas Pantanelli; corner espositivi tematici; itinerari guidati, oggi gli ultimi: a piedi per il centro storico ostunese (a cura di Ats Bi-Hortus e Gaia E. Tours) o in bici attraverso le bellezze del Parco delle Dune Costiere (a cura di Madera Bike).

Il Premio Biol – premiobiol.it; fb: 22° Premio Biol – è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio.

Cittadella Biol-Ex macello: adiacente staz. Eni ingr. Ostuni C.so Mazzini. Coord: 40.733685, 17.567246

“Qualità dell’olio bio e salvaguardia ambientale: il patrimonio Biol in simbiosi con la futura Carta europea dell’agricoltura sostenibile”. Lavarra apre la Cittadella dell’Olio a Ostuni

Written marzo 18th, 2017
“Qualità dell’olio bio e salvaguardia ambientale: il patrimonio Biol in simbiosi con la futura Carta europea dell’agricoltura sostenibile”. Lavarra apre la Cittadella dell’Olio a Ostuni

Da stamattina nell’ex macello comunale mostre, dibattiti, laboratori, incontri e itinerari. La giuria internazionale sta esaminando 350 oli da 15 Paesi.
Domani si bissa, lunedì i vincitori

Il taglio del nastro WEB

OSTUNI (Br) – “Qualità dell’olio bio e salvaguardia ambientale: i due cardini del prezioso lavoro del Biol per operatori e consumatori sono un patrimonio di sapere costruito negli anni a livello internazionale, in simbiosi con la scrittura della Carta europea dell’agricoltura sostenibile che prende il via in questi giorni”. Così il presidente del Parco Dune Costiere Enzo Lavarra, ex parlamentare europeo – Commissione agricoltura – ha inaugurato stamattina a Ostuni il XXII Premio Biol, il concorso internazionale per i migliori extravergini biologici al mondo, e la sua Cittadella dell’olio allestita nell’ex macello comunale. Al taglio del nastro anche la dirigente regionale dell’assessorato all’Agricoltura Angelica Anglani, il direttore del Parco Gianfranco Ciola e il direttore del Gal Alto Salento Carmelo Greco, unanimi nel sottolineare l’importanza per il territorio di un evento che, col suo format, valorizza il metodo biologico e le sue eccellenze a livello mondiale.

Presentata dunque la giuria internazionale formata da 30 esperti di tutto il mondo – molti componenti  anche operatori e stakeholder – che ha subito iniziato a valutare i 350 oli in concorso da 15 Paesi. Di particolare interesse l’area sulle innovazioni in olivicoltura bio, in collaborazione con Università ed enti di ricerca: best practices che guidano la crescita delle tecniche produttive di prodotto e di filiera, abbinate alla salvaguardia ambientale. Tema in qualche modo legato alla tavola rotonda del pomeriggio “La difesa dell’olivo biologico e la Xylella”, un aggiornamento per produttori e operatori sulle ultime novità in materia, declinate in chiave biologica.

Molto apprezzati gli spazi e le varie attività della Cittadella (Centro Gal Alto Salento, SS 16, km 876, C.da Li Cuti, 4; ogni giorno dalle 10 alle 19, ingresso gratuito) che sta attirando operatori del settore ma anche consumatori e famiglie. Fino a lunedì, giorno di chiusura e di proclamazione dei vincitori, il programma dell’evento – organizzato dal CiBi, e promosso dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari e Comune di Ostuni – offre la tradizionale mostra degli oli in concorso. Poi corsi gratuiti di analisi sensoriale di miele (ore 10.30), pane (11.30, a cura di Inap) e olio bio (ore 16); open bar con assaggi guidati di olio e miele; bistrot con ristorazione bio; laboratori di produzione di sapone ed estratti naturali (10 e 15.30, a cura di Labo Naturae) e di stampe naturali su carta e stoffa con i colori delle piante del Parco delle Dune Costiere (11 e 16.30, a cura del Gran Teatro del Click); analisi gratuita degli extravergini portati da casa, in collaborazione con Itas Pantanelli; corner espositivi tematici. Infine, gli itinerari guidati: a piedi per il centro storico ostunese (ore 10.15 e 15.45, a cura di Ats Bi-Hortus e Gaia E. Tours) o in bici attraverso le bellezze del Parco delle Dune Costiere (da Albergabici, stesse ore, a cura di Madera Bike).

Il Premio Biol – tutti i dettagli su www.premiobiol.it; fb: 22° Premio Biol – è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio.

Cittadella Biol-Ex macello: adiacente staz. Eni ingr. Ostuni C.so Mazzini.
Coord: 40.733685, 17.567246

Dall’olio in gelatina all’estrazione con microonde e ultrasuoni. Domani a Ostuni il Biol apre con l’innovazione e un convegno sulla Xylella declinata in chiave bio

Written marzo 17th, 2017
Dall’olio in gelatina all’estrazione con microonde e ultrasuoni. Domani a Ostuni il Biol apre con l’innovazione e un convegno sulla Xylella declinata in chiave bio

Fino a lunedì, nell’ex macello, una Cittadella dell’olio per il concorso
tra i migliori oli ecocompatibili al mondo, con mostre, corsi di assaggio, laboratori, degustazioni, itinerari. I dati del settore

OSTUNI (Br) – Dall’olio extravergine in forma di gelatina alla sua estrazione attraverso microonde e ultrasuoni; dalle sperimentazioni fra il nutrizionale e il farmaceutico ai nuovi trattamenti naturali delle olive da tavola. Si chiama Biolinnova, raccoglie le ultime frontiere della ricerca in olivicoltura bio condotte da Università ed Enti, e sarà la novità del XXII Premio Biol, il concorso internazionale degli oli biologici che apre i battenti domanisabato 19 – a Ostuni. Cinque i progetti selezionati: cinque best practices italiane – condotte in Puglia dall’Ateneo di Foggia, in Calabria da Arsac, in Basilicata da Agrobios e in Sardegna da Agris, con due ricerche – incentrate su oli e olivicoltura sperimentali, fra innovazioni di prodotto e di filiera, uniti dal filo rosso della sostenibilità ambientale.

Ma il sipario sulla tre-giorni del Biol si aprirà anche all’insegna della Xylella, declinata in chiave bio. Prima però il taglio del nastro, alle 10.30 nella Cittadella Biol allestita nell’ex macello comunale (Centro Polifunzionale Gal Alto Salento, SS 16, km 876, C.da Li Cuti, 4). Interverranno tra gli altri l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, il presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, il presidente del Parco Dune Costiere Enzo Lavarra, oltre al coordinatore del Biol Nino Paparella.

All’insediamento della giuria internazionale coordinata dal capopanel Alfredo Marasciulo, che valuterà 350 oli da 15 Paesi, seguirà la visita agli spazi della struttura – aperta fino a lunedì dalle 10 alle 19, ingresso gratuito, programma completo su premiobiol.it; fb: 22° Premio Biol – che ospiteranno anche la mostra degli oli in concorso, corsi di assaggio e degustazioni di olio, miele e pane, laboratori ecosostenibili, ristorazione bio, partenze di bioitinerari e incontri. Il principale alle 17.30: la tavola rotonda “La difesa dell’olivo biologico e la Xylella”, che aggiornerà produttori e operatori sulle ultime novità in materia. Parteciperanno Antonio Guario, agronomo fitoiatra; Silvio Schito, Osservatorio Fitosanitario – Regione Puglia; Pierfederico La Notte, Istituto Virologia Vegetale CNR; Francesco Porcelli, Entomologia e Zoologia – Di.S.S.P.A. Università di Bari; moderatore Roberto De Petro, presidente AISA – Stampa Agricola Agroalimentare Ambientale. Un appuntamento che, con Biolinnova, costituisce dunque un doppio richiamo per gli operatori bio di un territorio come quello pugliese, strategico nella produzione nazionale. Come testimoniano i numeri diffusi dal Biol, evento organizzato dal CiBi, e promosso dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari e Comune di Ostuni.

I dati del settore - In base al rapporto annuale Sinab 2016, infatti, se gli operatori biologici italiani sono 60mila, quelli pugliesi sono 6.685 (+ 1,3%), il 70% dei quali opera nel settore olivicolo. Dei 179.886 ettari di oliveti biologici in Italia, 52.698 si estendono in Puglia: ovvero il 30% dell’olivicoltura bio nazionale (e il 14% dell’intera olivicoltura pugliese, pari a 380mila ettari). Di fatto, la Puglia si conferma seconda regione olivicola bio in Italia (dopo la Calabria, con 57.665 ha). In generale, la Puglia ha il 14% della superficie agricola regionale coltivata secondo il metodo di produzione biologica (pari a 177mila ettari, dato inferiore solo alla Sicilia). La superficie bio-olivicola regionale produce (stime Biol) 20mila tonnellate di olio biologico, per 80 milioni di euro in valore commerciale: circa 20 milioni in più rispetto a quanto ricaverebbero gli operatori se non lavorassero in regime biologico, ma convenzionale.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio.

 

Cittadella Biol-Ex macello: adiacente staz. Eni ingr. Ostuni C.so Mazzini. Coord: 40.733685, 17.567246

Tutto pronto a Ostuni per il Premio Biol. Domani il prologo con un meeting in lingua inglese, sabato l’apertura

Written marzo 16th, 2017
Tutto pronto a Ostuni per il Premio Biol. Domani il prologo con un meeting in lingua inglese, sabato l’apertura

Dal 18 al 20 marzo, nell’ex macello, una Cittadella dell’olio bio
per la XXII edizione del concorso tra i migliori extravergini ecocompatibili al mondo

Giurati Biol scorse edizioni

OSTUNI (Br) – La Città Bianca è pronta a tingersi di giallo. Giallo oro, il colore dell’olio. Sta per partire infatti il XXII Premio Biol, il concorso internazionale per i migliori extravergini biologici in calendario a Ostuni dal 18 al 20 marzo. La tre-giorni sull’olio bio – con le sue eccellenze da tutto il mondo, in una cornice ricca di eventi collaterali, fra incontri, laboratori, mostre, gastronomia, itinerari – avrà però un prologo domani 17 marzo, al Museo Civico ostunese (S. Vito Martire, via Cattedrale 15): alle ore 18 incontro in lingua inglese, in cui l’esperto Graham Rooney parlerà ai produttori e agli inglesi residenti in Puglia (ma è aperto a tutti), della percezione degli oli bio – anche attraverso assaggi – e delle problematiche del settore.

Il programma - Poi sabato 18 il via all’evento – organizzato dal CiBi, e promosso dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari e Comune di Ostuni – con l’apertura alle 10.30 della Cittadella del Biol allestita nell’ex macello comunale – Centro Polifunzionale Gal Alto Salento (SS 16, km 876, C.da Li Cuti, 4). Qui sarà presentata la giuria internazionale formata da 30 esperti di tutto il mondo – ma in molti casi anche operatori e stakeholder – che subito inizierà a valutare i 350 oli in concorso da 15 Paesi: Albania, Arabia, Argentina, Cile, Croazia, Egitto, Grecia, Israele, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia, Usa, oltre naturalmente all’Italia (una sessantina i pugliesi in gara). Altro appuntamento del sabato, alle 17, sarà la tavola rotonda “La difesa dell’olivo biologico e la Xylella”, che aggiornerà  produttori e operatori sulle ultime novità in materia.

Intanto con l’inaugurazione saranno aperti gli spazi della Cittadella – ogni giorno dalle 10 alle 19, ingresso gratuito – a cominciare dalla tradizionale mostra degli oli in concorso e dalla nuova area Biolinnova sulle innovazioni in olivicoltura bio: best practices, in collaborazione con Università ed enti di ricerca, che guidano la crescita delle tecniche produttive di prodotto e di filiera, abbinate alla salvaguardia ambientale. E ancora: corsi gratuiti di analisi sensoriale di miele (ore 10.30), pane (11.30, a cura di Inap) e olio bio (ore 16); open bar con assaggi guidati di olio e miele; bistrot con ristorazione bio; laboratori di produzione di sapone ed estratti naturali (10 e 15.30, a cura di Labo Naturae) e di stampe naturali su carta e stoffa con i colori delle piante del Parco delle Dune Costiere (11 e 16.30, a cura del Gran Teatro del Click); analisi gratuita degli extravergini portati da casa, in collaborazione con Itas Pantanelli; corner espositivi tematici. Infine, gli itinerari guidati: a piedi per il centro storico ostunese (ore 10.15 e 15.45, a cura di Ats Bi-Hortus e Gaia E. Tours) o in bici attraverso le bellezze del Parco delle Dune Costiere (da Albergabici, stessi orari, a cura di Madera Bike). Il programma dell’evento, all’insegna del payoff Make the difference, è su www.premiobiol.it; fb: 22° Premio Biol; info CiBI 0805582512.

Lunedì 20 si chiuderà con i riconoscimenti, tra cui: il Premio Biol al miglior olio dell’annata; il BiolPack, assegnato da una specifica giuria al miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara, più vari premi territoriali e tematici, come il BiolKids, riservato ai giovani palati delle scuole primarie.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio.

Cittadella Biol-Ex macello: adiacente staz. Eni ingr. Ostuni C.so Mazzini. Coord: 40.733685, 17.567246