Proclamati a Bologna i Vincitori del Premio Biolnovello 2016 : olio e miele

Written novembre 28th, 2016

 

podio

Con la proclamazione del miele e dell’olio si è concluso domenica l’evento Bionovello 2016 che ha celebrato a Bologna la sua terza edizione a cui hanno partecipato, in qualità di finalisti, un centinaio di produttori di tutto il mondo. Molta strada è stata percorsa da questa manifestazione da quando nel 1996 furono sedici i primi produttori di olio extravergine d’oliva biologico a presentarsi alla prima edizione del premio BIOL e il successo andò a un olio argentino, prodotto da Fernando Neves, un giovane produttore di Cordoba, che si era formato studiando proprio all’Ateneo di Bologna.

La giuria degli assaggiatori non ha avuto dubbi nel definire tutti i finalisti in lizza quest’anno degni di vincere il premio: alla fine lo scarto di punteggio è stato davvero minimo. Ecco allora i vincitori:

  1. Primo posto all’Azienda laziale Quattrociocchi con il suo Olivastro, monocultivar Itrana.
  2. Secondo posto del podio all’azienda siciliana Agrestis con il suo Bell’Omio con varietà prevalente della cultivar  tonda iblea.
  3. Terzo classificato lo spagnolo Rincon de la Subbetica – dop “Priego de Cordóba” monovarietale hojiblanca.

In dettaglio le attività più salienti della manifestazione:

Educare al biologico. L’impegno di BIOL Italia è volto a formare una classe di consumatori che sappia riconoscere l’olio di qualità. Per colore, per sapore e per caratteristiche di acidità. Con questo obiettivo ad aprire i lavori della terza edizione sono stati i laboratori sensoriali  rivolti agli studenti del terzo e quarto anno dell’istituto tecnico agrario Serpieri e alla scuola primaria , presso la scuola Viscardi. Bambini di quinta elementare che hanno seguito con molta attenzione le spiegazioni degli esperti nell’analisi sensoriale dei prodotti e sono stati diretti protagonisti degli assaggi. Individuando aromi e sapori che possono variare, ognuno di questi preziosi e limpidi prodotti presenta  fruttati differenti.

Comitato BIOLMEDIA. Presso una saletta del ristorante La Torinese, sotto il voltone di Palazzo Re Enzo, si è insediata la giuria speciale dei giornalisti. Con la partecipazione di Daniela Utili, Luisa Colombo, Matteo Alvisi, Mauro Bassini, Duccio Caccioni, Antonio Farnè, Lorenzo Frassoldati, Alessandro Goldoni, Giancarlo Roversi e Lorenzo Tosi. Il presidente di BIOL  Paparella ha introdotto i lavori della commissione coadiuvato da Alfredo Marasciulo, Capo Panel del Comitato di assaggio. Sono stati dunque assaggiati alcuni degli olii finalisti del premio, in modo da spiegarne le caratteristiche sensoriali. Biolmedia ha premiato non solo l’olio con il packaging più invitante e l’etichetta più leggibile ma anche quello che hanno ritenuto migliore per le caratteristiche gustative. Il premio speciale biolmedia è andato quindi all’olio greco CENTAURS presentato d Angelos  Spyropoulos.

Non solo olio. Si sono anche conclusi i lavori della giuria di BIOLMIEL, analogo concorso rivolto ai produttori di miele in rappresentanza di sette Paesi .

Per il concorso BIOLMIEL, per i mieli uniflorali e primo classificato in assoluto, il miele di melata di Metcalfa dell’ Az. Alberto Pesavento di Pordenone con un punteggio d’eccezione: 100/100 punti. Per gli stranieri, primo posto al miele di melata di quercia prodotto dall’azienda greca Melisses oi Magisses.

Per la categoria millefiori, primo posto italiano all’Az. Agricola Ventimiglia; primo tra gli stranieri, e secondo per punteggio per questa categoria, lo spagnolo dell’azienda La Abeja del Guanche.

“Il nostro intento – ha detto Paparella – è stato chiaramente quello di dimostrare che con il nome di “biologico” si possono realizzare prodotti non solo sani ma anche di gradevolissimo gusto. La qualità italiana è indiscussa ma, seguendo le regole, ovunque si possono produrre oli e mieli di grande qualità”.

Fare l’olio. E’ stato installato il frantoio, in piazzetta Pasolini, in modo da invitare i bolognesi a provare la tecnica per fare l’olio. E sono scattati i corsi per avvicinare all’analisi sensoriale di olio e miele biologico, attraverso il profumo prima di tutto, e poi mediante lo “strippaggio”, che consiste nell’inspirare aria con una suzione prima lenta e delicata, e poi via via più vigorosa nel palato in modo da vaporizzare l’olio in tutto il cavo orale.

Open Bar di olio e miele.

L’esercizio sensoriale non ha rappresentato nell’edizione bolognese una pratica esclusiva per i giurati, ma anche per studenti, bambini e pubblico in generale. Sono stati infatti predisposti un Bar dell’olio e uno del miele presso la Manifattura delle Arti permettendo così ai cittadini di Bologna di poter scoprire questi due prodotti, anche durante il Mercato della Terra che si è tenuto sabato 26 presso questa sede. Durante gli eventi si sono susseguiti anche mini-corsi gratuiti di avvicinamento all’analisi sensoriale di olio e miele biologico.