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Mercato, cucina e bistrot all’insegna del cibo bio: a Bari nasce Buò

 

Mercato, cucina e bistrot all’insegna del cibo bio

 

Un bar bistrò, ma anche un mercato con cucina, in cui poter scegliere e farsi preparare al momento il cibo da gustare, rigorosamente 100% bio. E’ questo ‘Buò – Crudo, cotto e mangiato’, il nuovo spazio inaugurato sabato 2 dicembre in via Mameli 4.

Un’idea innovativa nata da un progetto di Rete Utile Buono e Bio, una rete di imprese tra due cooperative sociali («Nuovi Sentieri» e «Il Cammino»), che attraverso la produzione agricola, la distribuzione del prodotto agroalimentare biologico e la ristorazione, creano opportunità lavorative per fasce deboli della società e il Consorzio PugliaNatura, in cui aderiscono imprese agricole e agroalimentari, oltre ai consumatori pugliesi, interessati allo sviluppo e alla valorizzazione dell’agricoltura biologica.

‘Buò – Crudo, Cotto e Mangiato’ sarà un vero e proprio “Mercato con Cucina” che si svilupperà attraverso due concetti ben definiti, come il bio e il sociale. Il cliente può fare la spesa, al dettaglio e on line, ed essere certo della qualità dei prodotti e della loro certificazione biologica, freschezza, stagionalità e provenienza locale.

L’impegno sociale

Quanto al “sociale”, il progetto di «Buò» nasce nel 2013, con un finanziamento della Regione Puglia per sperimentare interventi innovativi per l’inclusione sociale e l’inserimento socio lavorativo di persone con svantaggio e appartenenti alle fasce più povere della società. Da allora sono successe tante cose e tante persone hanno potuto mettersi in gioco, grazie alla volontà della Rete Sociale di investire con fondi propri. La più grande soddisfazione è stata non disperdere finanziamenti pubblici fornendo le gambe ad un progetto sperimentale, facendolo diventare un’impresa e una realtà tangibile e di concreto cambiamento. Il connubio tra l’Impresa Sociale no profit e l’impresa profit, in questa innovativa sperimentazione, ha prodotto risultati occupazionali di un certo valore e sta cambiando la vita di persone che si sentivano emarginate dal mondo sociale e lavorativo. Ad oggi Buò ha contrattualizzato 4 persone con disagio, ospita tre tirocini e tra i suoi dipendenti annovera donne, giovani e ultracinquantenni.

Dove nasce Buò

Buò nasce a cavallo di due quartieri periferici di Bari: Madonnella e Japigia. Nel quartiere di Madonnella, insieme a negozianti, cittadini e artisti si è costituita la cooperativa di comunità Mest, formata da circa cinquanta attività commerciali, impegnate a dare spazi e occasione agli artisti, ai fotografi, ai pittori, ai gruppi musicali, agli scrittori per potersi esprimere, per dare valore al loro lavoro e al talento. Tramite una tessera associativa si offrono vantaggi economici e culturali per tutti. Così come Buò nasce dall’idea e dalla passione di cooperative sociali e piccoli produttori (nella piccola via Mameli), Mest nasce dal basso, dalle piccole realtà, nella stradina vicina, per fare la differenza.

Come funziona il primo Mercato con Cucina Bio della città di Bari?

Il concetto è semplice: si sceglie direttamente al banco il singolo prodotto (verdure, ortaggi, proteine e molto altro) che si vuole acquistare o mangiare: lo chef di «Buò» proporrà la ricetta ideale, la più sana e quella che più valorizza il prodotto scelto; darà indicazioni per fare la spesa, indicando come scegliere quantità e qualità, seguendo passo dopo passo la preparazione; infine, lo si può degustare in loco e portarlo a casa crudo o cotto. Il mercoledì, inoltre, una nutrizionista potrà consigliare al meglio chiunque, per un menu personalizzato. Ma Buò è anche un luogo di incontro, di conoscenza e cultura. Produttori Bio, artisti, chef, alimentaristi, medici, cultori del buon cibo, assaggiatori e consumatori possono incontrarsi durante laboratori, degustazioni, presentazione dei prodotti della stagione, mostre, performance, momenti dedicati e cene a tema.

Il team di Buò

Nino, Rossana, Silvia, Pina, Luca, Mila, Tommy, Francesco, Carlo, Lucrezia, Giuseppe, Angela, Michele, Antonio e Onofrio: è questo il team di Buò, “una squadra che crede nei valori etici e ambientali, nel rispetto e nella trasparenza, che accoglie e valorizza le differenze. Che crede che il buon cibo sia anche sostenibile e salutare, che investe per passione. E siete Voi, clienti attenti e protagonisti delle proprie scelte, curiosi alimentari e buongustai, che amano prendersi cura di sé ogni giorno, con gusto e semplicità. I clienti Buò sanno quello che mangiano: incontrano i produttori, verificano di persona i criteri di produzione direttamente in azienda, possono dare un volto ai prodotti che mettono nel carrello. Vedono ogni giorno sui banchi del mercato cosa finisce nel piatto, con la possibilità di acquistare le stesse materie prime alla base del cucinato. Grazie ad un fitto calendario di corsi ed eventi di degustazione, possono incuriosirsi sul cibo, imparare ad accostare gli alimenti in modo più corretto e salutare. Innamorarsi, come noi, della straordinaria biodiversità del nostro territorio”.

Proclamati a Modena i vincitori del Biolnovello 2017

Con la proclamazione del miele e dell’olio si è concluso sabato l’evento Bionovello 2017 a Modena all’interno della fiera Modena Benessere a cui hanno partecipato un centinaio di produttori da tutto il mondo.
La giuria degli assaggiatori non ha avuto dubbi nel definire, tra tutti i finalisti in lizza quest’anno, i primi tre più meritevoli anche se le produzioni di quest’anno si sono attestate su elevati standard qualitativi. Ecco allora i vincitori:
-Primo posto all’Azienda laziale Quattrociocchi con il suo Olivastro, monocultivar Itrana.
-Secondo posto ex aequo del podio all’azienda siciliana Agrestis con il suo Bell’Omio con varietà prevalente della cultivar tonda iblea.
-Secondo posto ex aequo allo spagnolo Rincon de la Subbetica – D.O.P.  “Priego de Cordóba” monovarietale hojiblanca.
Tutti gli altri riconoscimenti sono disponibili on line sul sito www.premiobiol.it

Biofach da record, Norimberga 14 – 17 febbraio 2018

14 – 17 febbraio 2018 

Biofach da Record

390 mq nel padiglione 4 – 270 nell’edizione 2017
35 aziende food disposte su 5 isole, è boom di presenze al Biofach 2018 nella collettiva Biol Italia.  L’associazione conferma lo spazio espositivo anche nel padiglione 7 A Vivaness che vedrà la presenza di 6 aziende su una superficie di 83 mq.
Gli spazi in virtù delle tante richieste sono esauriti dagli inizi di ottobre, Biofach di Norimberga che nel 2018 vedrà l’apertura di due nuovi padiglioni, si conferma la fiera di riferimento al mondo e un evento unico nel suo genere scarica la brochure , scarica il report Fiera.
 

Sana 2017 conferma il successo

SANA 2017 CONFERMA IL SUCCESSO E DÀ APPUNTAMENTO AL TRENTENNALE NEL 2018

920 aziende (+10) su 22.000 mq di superficie espositiva netta (+ 13%) e una presenza di visite in linea con l’edizione 2016. A SANA anche il Ministro Maurizio Martina e il vice Ministro Andrea Olivero.

Grande partecipazione per i 70 appuntamenti tra convegni, workshop e presentazioni; oltre 2.500 gli incontri tra le aziende e i buyer internazionali in arrivo da 30 Paesi (+11%).

Bologna – In vista dell’importante anniversario del 2018, 30 anni dalla prima edizione, SANA registra un nuovo risultato positivo confermandosi punto di riferimento nel mondo del biologico per aziende, operatori, enti, associazioni, buyer e un pubblico di consumatori, informato e motivato, che cresce di anno in anno. I sei padiglioni di SANA 2017, con i tre settori merceologici – Alimentazione biologica, Cura del corpo naturale e bio e Green lifestyle – hanno proposto il meglio della produzione biologica e naturale nazionale e internazionale, ai migliaia di visitatori presenti. Soddisfazione e riscontri positivi arrivano dagli operatori, fittissimi gli incontri b2b – oltre 2.500 nell’ambito del programma di appuntamenti realizzato grazie all’International Buyer Program, il programma di incoming organizzato in collaborazione con ICE e FederBio – alla International Buyer Lounge che ha ospitato buyer internazionali giunti da 30 Paesi (+11%).

SANA 2017 ha consolidato ulteriormente il proprio ruolo di vetrina e di piattaforma di confronto e approfondimento con i protagonisti del comparto del biologico e del naturale, istituzionali e privati, dal Governo alle Regioni, dagli organismi europei alle associazioni e federazioni di categoria e rappresentanza, alle imprese e aziende di produzione e distribuzione ed enti di certificazione. Rafforzata anche la presenza della GDO, che dedica sempre più spazio alle diverse linee di prodotto biologiche e naturali.

A tracciare lo stato dell’arte del settore il convegno di apertura ”Quale regolamento per potenziare la crescita del biologico europeo?”, che ha visto la presenza del vice ministro Andrea Olivero e la presentazione dell’Osservatorio SANA, promosso e finanziato da BolognaFiere con il patrocinio di FederBio e AssoBio e realizzato da Nomisma.

Di grande rilievo, infine, i numeri della comunicazione. Più di 750 i giornalisti accreditati alla 29esima edizione di SANA – con una importante rappresentanza da Paesi esteri, non solo europei, quali il Pakistan, gli Usa, lo Zaire e la Libia – inviati dei quotidiani e periodici nazionali, delle emittenti radio-televisive e testate web.

Folta la presenza degli specializzati e del mondo dei blogger di food e beauty. Centinaia gli articoli e i servizi sulla manifestazione, tanti gli speciali su un Salone ricco di proposte espositive e di tematiche che riscuotono sempre maggior interesse di un sempre più vasto pubblico consapevole e informato.

Risultati importanti anche per i canali online: superano le 265.000 unità (oltre 57.000 nei giorni di Fiera) le visite al website SANA (+15% sul 2016), con picchi di oltre 19.000 visite al giorno (+11%). 4 i canali social attivi: il profilo Facebook ha raggiunto quota 20.000 fan (+25%) raggiungendo i competitor internazionali; +4.000 nuovi like, di cui 1.700 durante la settimana dell’evento con una copertura totale di 1.864.260 e 2.703.128 visualizzazioni. Il canale Instagram, inaugurato nel 2016: grazie al Challenge #linguaggionaturale, che ha raccolto oltre 300 contributi e alla presenza di 6 Blogger ufficiali SANA, registra oltre 2.000 follower (600 durante la Fiera). 2.870 interazioni (+74% su 2016): 1.775 post #SANA17, 764 #SANAexperience, 331 menzioni. 4.100 i follower di Twitter (+19 % su 2016), con una media giornaliera di 14.800 visualizzazioni, oltre 6.000 i tweet e le menzioni con hashtag ufficiali. Oltre 50 i video realizzati in occasione della manifestazione con diffusione sia sul canale YouTube BolognaFiere/SANA sia sui social network di manifestazione. SANA è organizzato da BolognaFiere, in collaborazione con FederBio e con i patrocini di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del MIPAAF – Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, il supporto di IFOAM – International Federation of Organic Agriculture Movements, di Cosmetica Italia e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese.

Per informazioni: Ufficio Stampa SANA Absolut eventi&comunicazione Mariagrazia Lioce – Sara Telaro

ufficiostampa@absolutgroup.it tel. 051 272523 – 340 9214636

Responsabile Affari Generali, Comunicazione e Rapporti Istituzionali Isabella Bonvicini Isabella.bonvicini@bolognafiere.it tel. 051 282920 – 335 7995370

Ufficio stampa BolognaFiere Gregory Picco gregory.picco@bolognafiere.it tel. 051 282862 -3346012743

Partecipa al Sana 2017 in programma a Bologna dall’8 all’11 settembre

PARTECIPA AL SANA 2017 in programma a Bologna dall’8 all’11 settembre

L’edizione 2016  ha confermato il SANA come la più importante vetrina internazionale del biologico italiano - oltre 700 espositori (+ 25% di espositori rispetto al 2014) e più di 45.000 visitatori, +40% di buyer stranieri provenienti da 21 Paesi. Agli appuntamenti tra professionisti si sono aggiunti i workshop e i convegni tematici, rispettivamente 4.000 incontri b2b e 65 tra seminari e meeting.

Al SANA 2017 in programma dall’8 all’11 settembre, Biol Italia rinnova il suo impegno di affiancamento alle eccellenze biologiche italiane.

Prenota il tuo spazio nella collettiva Biol Italia nel padiglione 25, scopri tutti i vantaggi:

- grande visibilità in uno spazio espositivo di quasi 400 mq

- allestimento di pregio con pedana lucida, ripostiglio, vetrina,

- cucina Biol Italia al tuo servizio (pasto gratuito, show coking)

- assistenza in fiera con nostro personale dedicato

- assistenza alla personalizzazione dello stand.

Ecco la nostra offerta 2017:

- stand in linea da         9  mq.(un lato aperto, 3 x 3 metri) al costo di euro          2.200,00 + iva

- stand ad angolo da     9  mq.(due lati aperti, 3 x 3 metri) al costo di euro          2.500,00 + iva

- stand ad angolo da   13,5 mq.(due lati aperti, 3 x 4,5 metri) al costo di euro     3.400,00 + iva

- stand ad angolo da   18  mq. (due lati aperti, 3 x 6 metri) al costo di euro        4.350,00 + iva

- stand penisola da      18  mq.(tre lati aperti, 3 x  6) al costo di euro                   4.900,00 + iva

Chiamaci subito o rispondi alla mail, ti invieremo immagini delle passate edizioni del SANA e tutte le info utili a valutare al meglio la nostra proposta.  Affrettati, l’offerta è valida fino al 30 marzo. 

A presto

Fabio Triggiani

ph + 39 080 5582512

mob + 39 3289794432

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BIOL ITALIA

via Ottavio Serena 37

Bari- Italia

Biofach 2017, il successo della rete Biol Italia

Biofach 2017 il successo della rete Biol Italia

Buona affluenza e ottima qualità dei contatti, questo il giudizio di sintesi delle aziende della rete Biol Italia presenti al Biofach2017. La fiera di Norimberga, conclusa lo scorso18 febbraio si conferma per i soci Biol Italia l’evento fieristico più importante dell’anno, con risultati molto positivi sia in termini di presenze di buyers sia in termini di aziende espositrici: 2.520 espositori, con un incremento di 200 rispetto all’edizione 2016.

I numeri non stupiscono se si considera che il mercato globale dei prodotti biologici nel 2014 ha toccato quota 60 mld di euro. Ricca di novità e molto frequentata nell’edizione 2017 del Biofach la vasta area collettiva Biol Italia, 270 mq nel food e ben 83 mq all’interno del Vivaness spazio dedicato alla bio-cosmesi.

Confermato il successo dell’area food dedicata ai prodotti biologici pugliesi e grandissima affluenza registrata il 16 febbraio in occasione della Blue Night: il bio-party riservato agli operatori, tutto dedicato alla cultura italiana dalla musica alle eccellenze del food.

Un ringraziamento particolare dallo staff Biol Italia al dott Gianluca Nardone direttore del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale della Regione Puglia, che ha condiviso l’esperienza fiera distinguendosi per passione e professionalità, qualità notate e  apprezzate dalle tante aziende pugliesi presenti.

Il BIOL 2017 sbarca ad Ostuni

Il Premio Biol per la prima volta a Ostuni
Iscrizioni degli oli biologici fino al 28 febbraio

Dal 18 al 20 marzo l’ex macello della Città bianca ospiterà la XXII edizione del concorso tra i migliori oli extravergini biologici al mondo

OSTUNI (Br) – Torna il Premio Biol, l’evento che pone a confronto in Puglia i migliori oli biologici dei vari continenti. E torna con la sua vocazione itinerante, ma radicata al territorio, organizzando la sua XXII edizione – dopo le precedenti a Bari, Andria e l’ultima a Lecce – per la prima volta nel brindisino, nella scenografica Ostuni.

Organizzato dal CiBi, ente promotore con l’assessorato all’Agricoltura delle Regione Puglia e la Camera di Commercio di Bari, l’evento internazionale vedrà l’ex macello della Città bianca trasformarsi, dal 18 al 20 marzo, nella Cittadella del Biol, con appuntamenti culturali, gastronomici e tecnici ad affiancare il concorso, ormai punto di riferimento per le eccellenze dell’olivicoltura bio internazionale. Il tema di questa edizione è racchiuso nel payoff Make the difference, titolo anche del convegno internazionale che marcherà le sostanziali diversità – di gusto, salutistiche, ambientali – tra l’Evo convenzionale e quello biologico, all’insegna di un futuro sempre più differenziato.

Le iscrizioni sono in corso: le aziende che producono, imbottigliano o commercializzano olio extravergine biologico possono continuare a iscriversi – e, cosa importante, far giungere i campioni – entro il 28 febbraio via web su www.premiobiol.it, o contattando il CiBi-Consorzio Italiano per il Biologico: info@premiobiol.it; tel. 080 5582512.

A fine kermesse la giuria – costituita da esperti provenienti dalle diverse regioni olivicole del mondo – assegnerà vari riconoscimenti, tra cui: il Premio Biol, rivolto al migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il BiolPack al miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara, più vari riconoscimenti territoriali e tematici, come il BiolKids, riservato ai giovani palati delle scuole elementari.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Comune di Ostuni, Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Rete Utile Buono e Bio.

 

 

Ufficio Stampa: Fabio Nardulli – 339 1307311 – stampa@premiobiol.it

Proclamati a Bologna i vincitori del Premio Biol Novello 2016 : Olio e Miele

podio

Con la proclamazione del miele e dell’olio si è concluso domenica l’evento Bionovello 2016 che ha celebrato a Bologna la sua terza edizione a cui hanno partecipato, in qualità di finalisti, un centinaio di produttori di tutto il mondo. Molta strada è stata percorsa da questa manifestazione da quando nel 1996 furono sedici i primi produttori di olio extravergine d’oliva biologico a presentarsi alla prima edizione del premio BIOL e il successo andò a un olio argentino, prodotto da Fernando Neves, un giovane produttore di Cordoba, che si era formato studiando proprio all’Ateneo di Bologna.

La giuria degli assaggiatori non ha avuto dubbi nel definire tutti i finalisti in lizza quest’anno degni di vincere il premio: alla fine lo scarto di punteggio è stato davvero minimo. Ecco allora i vincitori:

  1. Primo posto all’Azienda laziale Quattrociocchi con il suo Olivastro, monocultivar Itrana.
  2. Secondo posto del podio all’azienda siciliana Agrestis con il suo Bell’Omio con varietà prevalente della cultivar  tonda iblea.
  3. Terzo classificato lo spagnolo Rincon de la Subbetica – dop “Priego de Cordóba” monovarietale hojiblanca.

In dettaglio le attività più salienti della manifestazione:

Educare al biologico. L’impegno di BIOL Italia è volto a formare una classe di consumatori che sappia riconoscere l’olio di qualità. Per colore, per sapore e per caratteristiche di acidità. Con questo obiettivo ad aprire i lavori della terza edizione sono stati i laboratori sensoriali  rivolti agli studenti del terzo e quarto anno dell’istituto tecnico agrario Serpieri e alla scuola primaria , presso la scuola Viscardi. Bambini di quinta elementare che hanno seguito con molta attenzione le spiegazioni degli esperti nell’analisi sensoriale dei prodotti e sono stati diretti protagonisti degli assaggi. Individuando aromi e sapori che possono variare, ognuno di questi preziosi e limpidi prodotti presenta  fruttati differenti.

Comitato BIOLMEDIA. Presso una saletta del ristorante La Torinese, sotto il voltone di Palazzo Re Enzo, si è insediata la giuria speciale dei giornalisti. Con la partecipazione di Daniela Utili, Luisa Colombo, Matteo Alvisi, Mauro Bassini, Duccio Caccioni, Antonio Farnè, Lorenzo Frassoldati, Alessandro Goldoni, Giancarlo Roversi e Lorenzo Tosi. Il presidente di BIOL  Paparella ha introdotto i lavori della commissione coadiuvato da Alfredo Marasciulo, Capo Panel del Comitato di assaggio. Sono stati dunque assaggiati alcuni degli olii finalisti del premio, in modo da spiegarne le caratteristiche sensoriali. Biolmedia ha premiato non solo l’olio con il packaging più invitante e l’etichetta più leggibile ma anche quello che hanno ritenuto migliore per le caratteristiche gustative. Il premio speciale biolmedia è andato quindi all’olio greco Centauron presentato da Konstantina Spiropoulou dal villaggio di Lalas – Peloponneso.

Non solo olio. Si sono anche conclusi i lavori della giuria di BIOLMIEL, analogo concorso rivolto ai produttori di miele in rappresentanza di sette Paesi.

Due le categorie previste dal regolamento del concorso: mieli uniflorali e mieli millefiori.

Per la prima categoria, vincitore italiano il miele di melata di Metcalfa dell’Az. Pesavento Alberto di Pordenone con un punteggio d’eccezione di 100/100 punti. Per gli stranieri, primo posto al miele di melata di quercia prodotto dall’ azienda greca Melisses Magisses.

Per la categoria millefiori, primo posto italiano all’Az. Agricola Ventimiglia e primo tra gli stranieri lo spagnolo dell’azienda La Abeja del Guanche.

“Il nostro intento – ha detto Paparella – è stato chiaramente quello di dimostrare che con il nome di “biologico” si possono realizzare prodotti non solo sani ma anche di gradevolissimo gusto. La qualità italiana è indiscussa ma, seguendo le regole, ovunque si possono produrre oli e mieli di grande qualità”.

Fare l’olio. E’ stato pure installato il frantoio, in piazzetta Pasolini, in modo da invitare i bolognesi a provare la tecnica per fare l’olio. E sono scattati i corsi per avvicinare all’analisi sensoriale di olio e miele biologico, attraverso il profumo prima di tutto, e poi mediante lo “strippaggio”, che consiste nell’inspirare aria con una suzione prima lenta e delicata, e poi via via più vigorosa nel palato in modo da vaporizzare l’olio in tutto il cavo orale.

Open Bar di olio e miele.

L’esercizio sensoriale non ha rappresentato nell’edizione bolognese una pratica esclusiva per studenti, scolari e giurati. E’ stato infatti predisposto un Open bar presso la Manifattura delle Arti e in occasione del “Mercato della Terra”, con cui Biol novello 2016 ha interagito permettendo ai cittadini di Bologna di poter scoprire come si analizzano l’olio e il miele e come si possono classificare. Questo attraverso assaggi e percorsi sensoriali guidati dagli esperti del premio.

 

Le eccellenze internazionali targate BIOL a Bologna

Con le eccellenze internazionali targate BIOL, Bologna è capitale dei prodotti di qualità: olio d’oliva e miele biologico 

 

BOLOGNA – Dopo essere stata capitale del cioccolato, Bologna si appresta a vivere un altro intenso week end all’insegna dei prodotti di qualità, del buon cibo e del benessere.

Sotto alle due torri, infatti, si dà appuntamento – per la terza edizione, dal 25 al 27 novembre – il premio internazionale Biolnovello, vetrina dell’eccellenza non solo italiana nella produzione dell’olio di oliva biologico novello. Al premio Biolnovello 2016 hanno partecipato 120 olii, provenienti da nove Paesi: Albania, Grecia, Arabia Saudita, Australia, Israele, Italia, Portogallo, Spagna e Stati Uniti.

A questo premio internazionale è abbinato BiolMiel 2016, omologa manifestazione rivolta ai produttori di miele biologico. 160 in questo caso i partecipanti in rappresentanza di produttori di sette bandiere: Croazia, Grecia, Regno Unito, Italia, Turchia, Slovenia e Spagna.

La storia. Il premio Biolnovello è l’ultimo nato nella famiglia del Premio Biol che mostra le eccellenze internazionali in materia di produzione di olio biologico d’oliva da oltre 20 anni ed è nato ad Andria, in Puglia. Presidente del Premio Biol è Gaetano Paparella che con l’ Associazione Biol Italia organizza la tre giorni bolognese.

La tre giorni di Bologna

Il programma prevede tre intense giornate, volte a far conoscere l’olio biologico d’oliva novello a un pubblico di tutte le età.

Sono infatti previsti laboratori, conferenze, degustazioni, corsi, e verrà installato un frantoio in centro perchè i bolognesi possano toccare con mano come si fa l’olio d’oliva. Accanto all’olio anche il miele biologico con cui si parte proprio venerdì 25 novembre, alle 9, quando nella sede del Crea Api, storico ente di riferimento dell’apicoltura italiana, si insedierà la giuria internazionale BioMiel.

Educare al gusto.  Alla stessa ora gli studenti della scuola primaria e delle scuole medie superiori di Bologna daranno vita a un incontro i primi e a un laboratorio i secondi per scoprire come si fa e quali sono le caratteristiche di sapore, di odore, di colore che riguardano l’olio d’oliva extravergine biologico. La tre giorni bolognese porta anche in Emilia il progetto internazionale BIOLKIDS, il format, tra i primi in Italia, offre percorsi di avvicinamento sensoriale all’ EVO per i giovanissimi formandoli anche sui temi della sana alimentazione e della sostenibilità ambientale attraverso un approccio esperienziale e di approfondimento.

Nel pomeriggio di venerdì 25 alle 17.00 presso La Torinese in P.zza Re Enzo, si insedierà la Giuria d’Onore del premio Biolnovello 2016. Essa sarà composta tra gli altri dai giornalisti e scrittori Daniela Utili, Matteo Alvisi, Mauro Bassini, Duccio Caccioni, Antonio Farnè, Helmut Failoni, Lorenzo Frassoldati e  Alessandro Goldoni.

Il frantoio in piazzetta Pasolini.

Eccoci alla giornata di sabato 26: Biolnovello 2016 e BioMiel entrano nel vivo alla Manifattura delle Arti in via Azzo Gardino 12/C. Si parte con la giuria internazionale del Premio Biolovello e con la conferenza internazionale dedicata all’ apicoltura biologica, per giungere alla procolamazione dei vincitori pevista per la h 12,30. Farà seguito una degustazione di prodotti biologici pugliesi. In piazzetta Pasolini sarà attivo per tutta la giornata un frantoio mobile che consentirà ai visitatori di conoscere dal vivo il processo di produzione dell’olio.

All’insegna dei bambini.

Infine nella mattinata di domenica 27 novembre - sempre alla Manifattura delle Arti – dalle 9.30 in poi è previsto un incontro per conoscere e promuovere l’olio extravergine d’oliva biologico e per saperlo imbottigliare ed etichettare.

Alle 11 e fino all’ora di pranzo, scatterà invece il laboratorio esperienziale per bambini dedicato al miele e all’olio. Sono invitati tutti i bambini tra i 9 e gli 11 anni.

Biolnovello a Bologna dal 25 al 27 novembre

 

programma biolnovello 1

 

Manifattura delle Arti

Sabato 26/11 h 10:00 – 20:30

Domenica 27/11 h 10:00 – 13:00

VIENI A FARE L’OLIO? Biolnovello porta le olive e il frantoio in piazza, per fare l’olio insieme ai bolognesi

OPEN BAR DELL’OLIO E DEL MIELE

Assaggi golosi e percorsi sensoriali guidati dagli esperti del  Premio Biol, nel pop up bar più buono e più bio della città. Vieni ad assaggiare e a visitare la mostra degli oli e dei mieli in gara …sarà un gustoso giro  intorno al mondo!

 

PROGRAMMA

VEN 25 NOVEMBRE

h 9:00 – 17:00 @ Crea API – Incontro Giuria Internazionale  BiolMiel

h 9:00 – 11:00 @ Ristorante La Torineseworkshop di sensoriale dell’ olio extravergine d’oliva bio con gli studenti degli Istituti Tecnici Superiori

h 9:00 – 11:00  @ Scuola primaria Viscardi  – BIOLKIDSlaboratorio di analisi sensoriale dell’ olio extravergine d’oliva bio con i bambini delle scuole primarie

h 16:30 – 18:30 @ Ristorante La TorineseBIOL MEDIA incontro per la valutazione sensoriale e delle etichette dei campioni in concorso riservata al mondo dell’informazione

SAB 26 NOVEMBRE

alla Manifattura delle Arti

h 9:00 – 11:00 @ Sala workshop – Incontro Giuria Internazionale Biolnovello

h 11:00 – 12:30 @Foyer – Conferenza su esperienze di apicoltura biologica in Italia e nel mondo

h 12:30 – 13:00 @Foyerincontro per la proclamazione dei vincitori Biolnovello e BiolMiel

h. 13:00 – 14:00 @Foyerdegustazione di prodotti biologici pugliesi

h 15:30 – 17:00

@sala workshop: Corso* di avvicinamento all’analisi sensoriale del miele bio

@foyer: Corso* di avvicinamento all’analisi sensoriale dell’olio extravergine d’oliva

h 17:30 – 19:00

@sala workshop: Corso* di avvicinamento all’analisi sensoriale del miele bio

@foyer: Corso* di avvicinamento all’analisi sensoriale dell’olio extravergine d’oliva

con apericena bio

DOMENICA 27 NOVEMBRE

alla manifattura delle Arti

h 9:30 – 11:00

@Foyer incontro di informazione e promozione dell’ olio extravergine d’oliva bio

@Sala workshop workshop sull’etichettatura dell’olio extravergine d’oliva bio

11:00 – 12:30

BIOLKIDS!

@sala workshop: corso di avvicinamento all’analisi sensoriale del miele bio per bambini dai 9 agli 11 anni

@foyer :  corso di avvicinamento all’analisi sensoriale dell’olio extravergine d’oliva bio per bambini dai 9 agli 11 anni

 

*Prenotazione dei corsi su www.eventbrite.com……..